“Reflets”, rock sognante da Jamendo

Volevo segnalarvi questa chicchetta che ho scovato su jamendo, da sempre il nostro “fornitore” di fiducia per quanto riguarda la musica “libera”.

Prendete un bel rocckettino sognante con un sound che ricorda molto quello di Mark Knopfler e dei Dire Straits, aggiungete un po’ di sperimentazione stile primi Pink Floyd e shakerate il tutto dopo aver aggiunto qualche bell’organetto qua e la e qualche bell’assolo di chitarra veramente romantico.

Il risultato è l’album “Reflets” de “L’Autre Cote”, disponibile GRATUITAMENTE su jamendo. In questi giorni il mio ipod lo sta “suonando” (termine molto 80s!) di continuo, mi ha veramente conquistato, anche se purtroppo il mio francese (mio? non mi sembra di averne mai avuto uno! 😉 ) non mi permette di capire una beneamata cippa dei testi. Ascolteremo presto qualcosa tratto da questo disco sul PizzaCast, nel frattempo ascoltatelo e, se vi piace, scaricatelo senza dimenticare di supportare gli artisti, anche solo lasciando una recensione del disco su jamendo. Ciauz e buon ascolto!

PizzaCast Episodio 14 “Du’ bischerate”

Non ci sono arrivate email di protesta….non ci sono arrivate notizie nefaste di suicidi di massa…nessuno ci ha chiamato per sollecitarci un nuovo episodio: ma il PizzaCast mancava a personaggi che non lo avrebbero mai dichiarato…..NOI! Eravamo in astinenza, forse per questo ci siamo divertiti ancora di più nel registrare questo strampalatissimo episodio senza capo nè coda…nè scaletta!

Aram Quartet in…Tommy!!

Un’altro esperimento riuscito quello dei bravissimi Aram Quartet e delle loro guide, Morgan e Gaudi, un medley tratto dello splendido capolavoro che è stata la rock-opera “Tommy” degli Who.

E’ bello vedere anche in televisione che la musica con la “m” maiuscola può avere il suo spazio affinchè non si dimentichi la qualità di certe note, il senso delle esperienze del passato che hanno costruito sonorità e profondita del presente e del futuro.

Dopo tanto coraggio, bravura e impegno ci auguriamo che possa vincere la qualità e l’originalità…almeno una volta, sarebbe un segnale, seppure piccolo e forse poco significativo, che qualcosa può cambiare, che non dobbiamo rassegnarci ancora una volta alla logica del “vince chi venderà di più” come se a decidedre non fosse il gusto musicale di un grande popolo da sempre abituato a grandi artisti, ma semplicemente una strana entità che aleggia in tutte le cose e che spesso vuol farci credere di aver preso il sopravvento, la superificialità.

Al grido di: non è vero che tutto va bene, c’è un limite alla decenza! Forza Aram!!!:)