GRAZIE Isotta…

isottaRicordo quando sei nata, un giorno d’Aprile di diciassette anni fa, tornai da scuola un po’ prima per un finto malessere, mia madre era venuta a prendermi dimenticando le chiavi di casa e così entrai dalla finestra e trovai Priscilla, tua madre, intenta a partorire sei bellissimi micetti, uno di questi eri tu, quello rimasto sul pavimento mentre gli altri erano sulla sedia con la mamma. Pensammo che eri stata rifiutata ma provammo lo stesso ad adagiarti accanto alla mamma, per fortuna subito si accorse di te e si prese cura della sua piccolina. Dopo poco diventasti un gran bel batuffolo di peli bianchi, “è un po’ tonto”, ci dicevamo, a causa della somiglianza schiacciante con il tuo papà avevamo pensato che fossi un maschietto…Calimero ti chiamavamo, proprio come il tuo papà, ma dopo qualche settimana, dopo una visita dal veterinario, scoprimmo che eri una bellissima gattina-gattona e così diventasti “Isotta”, un nome tondo tondo per una micia tonda nell’aspetto e nell’animo. Buona come poche, generosa con i piccoli che vennero dopo di te, permettevi che facessero lo scivolo sul tuo bianco pelo ed eri sempre l’ultima a mangiare…troppo generosa, al punto tale che decidemmo di tenerti in casa, mentre gli altri stavano in giardino, altrimenti non avresti mangiato mai.E così ci furono i giochi con la cintura dell’accappatoio che ti sembrava chissà quale animale feroce, gli appostamenti sotto il tavolo, il correre in tondo perchè eri finita dentro una busta di plastica il cui rumore ti spaventava tanto, e poi le corse a rincorrerci per casa con te che finivi incastrata sotto un mobile…beh, il tuo sederino non era mai stato tale! Infine ricordo le tante volte che mi sei stata accanto, dolce, premurosa, tra le tante quella volta che ebbi la varicella, ero già grandina e così la febbre altissima mi faceva delirare un po’, ma tu non mi lasciasti un attimo, per quattro giorni di febbre alta restasti lì, abbandonando il campo solo per i bisogni impellenti, sempre accanto a me, leccandomi la fronte e tenendomi di tanto in tanto il viso tra le tue grandi e dolci zampe, cullandomi con le tue forti e melodiose fusa.

Per tutto questo e per quello che non riesco ad esprimere ti dico GRAZIE, mi mancherai tantissimo ma so che hai vissuto una vita intensa e coccolata, grazie per i diciassette anni di coccole che ci hai regalato, ogni tanto, se puoi, dai uno sguardo quaggiù.

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3 pensieri su “GRAZIE Isotta…

  1. … e che tu possa correre felice verso l’arcobaleno dei prati celesti con (i miei) Neve, Tigre e Micia….

    :,-(

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