Trash news: la bufala della spazzatura

“La criminalità organizzata al Sud è responsabile di molti traffici  di rifiuti, in particolare di rifiuti tossici, e di molti di questi sono respabili le regioni Settentrionali” … queste in sintesi le parole del Presidente della Repubblica Napolitano, una precisazione DOVUTA che ci auguriamo possa far rientrare almeno in parte la rabbia e l’esasperazione che molti concittadini lucchesi, e non solo, stanno provando esprimendo il loro dissenso nei confronti della situazione utilizzando frasi tipo: “che figura ci facciamo nei confronti dell’Europa?” oppure “e adesso se scoppia un’epidemia? Non ce la porteranno mica fin qui!” o anche “io la mozzarella non la mangio più come anche tutti i prodotti che vengono da laggiù….non voglio mica ammalarmi!!”……riflettete gente riflettete!! Ogni cosa ha una causa ed un effetto sempre, dalle trasmissioni televisive alle canzoni trasmesse alla radio fino ad atti politici o sociali, tutto ha una sua radice perlopiù nascosta che soltanto attraverso il funzionamento di tutti gli ingranaggi del nostro cervello è possibile scovare o quantomeno sfiorare, grazie all’utilizzo dello strumento più potente che l’uomo abbia a disposizione “il dubbio”.

Non vogliamo farne una “campagna opinionistica di parte” molte sono le colpe, diciamo soltanto che tali colpe sono ben distribuite e che bisognerebbe cercare sempre il rovescio della medaglia in quello che ci viene somministrato , anche quando un’opinione, una notizia, un pensiero sembra andare incontro a quello che è il nostro pensiero, anche soltanto per capire se “quel” pensiero sia davvero “nostro” ed in che percentuale o quanto possa esserci stato trasmesso.

Siamo una NAZIONE ancora unita e pertanto è difficile dire con certezza che quello che accade “laggiù” non ci riguardi, non ci riguarderà o non ci abbia mai riguardato.

Sul problema specifico poi si potrebbero scrivere interi trattati adducendo motivazioni a questa o quest’altra causa, come avevamo brevemente ipotizzato in una puntata del PizzaCast, ma queste sono riflessioni che vanno al di là del problema…forse proprio perchè se si è concentrati troppo su un unico argomento si perdono di vista tutti gli altri obbedendo poi a chi ci vuole “un popolo distratto”.

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6 pensieri su “Trash news: la bufala della spazzatura

  1. Come avete già sottolineato più di una volta, il cambiamento parte dalle piccole cose di ogni giorno. Svegliamoci ed apriamo gli occhi, indigniamoci quando il nostro vicino butta le cartacce a terra (o il frigorifero nel cassone) e siamo noi i primi a dare il buon esempio.
    A questa ricetta aggiungerei un ingrediente importante: protestiamo! Parliamone, scriviamolo sui blog, ribelliamoci ed infine… ricordiamocelo quando andiamo a votare!
    Bentornati Pizza, mi siete mancati! Io vado a Roma, mi raggiungete?

  2. Il problema è culturale e causato da centinaia di anni (almeno) di sfruttamento/sottomissione e non se ne può parlare solo in due righe. E’ più colpevole la camorra che accetta i rifiuti tossici e li butta dove capita o l’azienda del nord che dà questi rifiuti alla camorra? Dipende. Dipende dal fatto che se l’azienda del nord *sa* che chi smaltirà i rifiuti non ha i requisiti per farlo, allora è colpevole quanto chi questi rifiuti li seppellisce dove capita. Però se chi deve smaltire i rifiuti chiede certificazioni e gli vengono date delle carte false, allora non lo ritengo colpevole; posto, naturalmente, che il prezzo non faccia venire sospetti (se uno per strada mi propone un iPhone a 50 euro, mi deve venire il sospetto che sia rubato, no?). Ergo, bisogna fare delle distinzioni, cosa quasi impossibile per il genere umano ed ancora di più per l’italiano. Allora i napoletani sono tutti camorristi o comunque che si tengano la loro immondizia e i “nordici” sono dei ladri che se ne approfittano mandando giù i rifiuti tossici. Ripeto: è questione di cultura. Come dice Noy, bisogna iniziare dalle piccole cose: la carta da una parte, la plastica dall’altra, il vetro di qui e l’umido di là. Sinceramente in ambienti in cui per vivere esiste ancora la legge della giungla o dove bisogna fare a “spallate” per campare, trovo che sarà molto difficile instillare la cultura del “riciclo”; solo colpa del popolino? Anche. “Non solum, sed etiam” dicevano i latini.

  3. Uno dei più grandi problemi dell’italia (i minuscola voluta) è proprio che NON è una nazione.
    Ognuno guarda al giardino di casa sua e gli altri che si fottano.
    Non c’è volontà di sviluppare una comunità, ma piuttosto di guadagnarci personalmente il più possibile.
    Se la spazzatura d’italia fosse solo quella a giro per Napoli, sarebbe mal di poco … purtroppo la spazzatura ce l’ha dentro il popolo italiano.

    Salut.

  4. Quoto il Drugo in pieno. In un paese dove “esseri furbi” è un pregio, e con “essere furbi” intendo guadagnare arrecando danno agli altri, non c’è da stupirsi di nulla.

    La cosa che fa rabbia e che spesso quelli che vengono danneggiati dai furbi continuano a venerarli… un comportamento che ricorda la sindrome di Stoccolma.

  5. Mi rendo conto che è abbastanza difficile per le persone indignarsi e protestare, in un paese dove l’informazione e gli approfondimenti delle notizie del momento vengono rilegate alla sera dopo le 23.30…

    Senza informazione e senza cultura il problema si ripresenterà sempre perchè l’opinione pubblica non muoverà un dito per indignarsi… La Camorra prolifererà e il problema rifiuti non verrà risolto, gli speculatori edilizi continueranno a svolgere i loro affari e i politici corrotti saranno sempre al potere…

    Il Presidente dice la verità, ma quanti in effetti se ne rendono conto? Siamo un paese di molluschi… Ognuno attacato al proprio scoglio e pensa solo a quello. Non abbiamo la spina dorsale e il fegato necessari ad arrabbiarci sul serio…

  6. L’Italia è diventata come una terra senza più il contadino che la governa… e le erbacce stanno prendendo il sopravvento.
    N.K.
    Ma la colpa di chi è? è sempre di qualcun altro!
    Siamo il paese delle foglie assassine, delle valanghe killer, delle auto impazzite, della guida sicura e degli stabilizzatori che ti salvano la vita in caso di sbandata ai trecento KM all’ora!!! ma vaffanculo a chi crede a queste cazzate!! smettiamola di nasconderci dietro i fili d’erba (sarebbe meglio farne altro uso 🙂 )
    Noi tutti siamo prevedibili, il nostro popolo è prevedibile e “loro” ci conoscono benissimo. Siamo il loro target! ci hanno studiato per anni, hanno capito cose di noi che nemmeno noi potremmo riuscire a capire… e di fatti basta una partita di calcio per dimenticarsi di tutto o per far scoppiare una guerra civile.
    (Ieri quattro appuntamenti bucati a causa della PARTITA e io sono stato come un pirla un’ora e mezza ad aspettare, solo, in una città completamente DESERTA… mavvaffanculo! almeno qualcuno si è scusato ammettendolo, ma altri hanno inventato palle assurde quasi vergognose… ma dai!!??)
    Siamo noi quelli che credono ancora alle pozioni miracolose, ai gatti neri, al sale dietro le spalle, alle Wanna Marchi!!! Un popolo di telerincoglioniti (una buona maggioranza) che aspetta la televendita per comprare un quadro di Dalì a 1355 euro in televisione!! ma dai!!! di che popolo stiamo parlando? come dice il buon Drugo: “non c’è volontà…” nemmeno di diventare un vero popolo.

    Un popolo normale non riuscirebbe a farsi friggere da un ciarlatano che parla di libertà facendo uso della censura e dei manganelli, non ammetterebbe di rivedere un ex ministro della giustizia nel parlamento dove è stato cacciato per collusione mafiosa… non celebrerebbe Totti o Baggio più di Pasolini o Zanotelli…
    un popolo normale rifiuterebbe di offendere le donne creando il ministero delle pari opportunità, ammettendo così la discriminazione perpetrata fino ad oggi contro le donne stesse.
    un popolo normale avrebbe integrato lo straniero come ha fatto la Spagna, che ringrazia “l’extracomunitario” che ha preso in carico i lavori più umili e contribuisce attivamente alla crescita del paese.
    Un paese normale avrebbe agevolato il popolo nel fornire i beni di prima necessità a prezzi più accessibili …
    Ma noi non siamo normali… almeno: molti di noi sono anormali!

    Drugo hai ragione! Kamin hai ragione! drpbrock hai ragione! sky one hai ragione! Noy hai ragione! i Pizza hanno ragione! anche chi scriverà dopo di me avrà ragione! ma allora perché le cose non cambiano ma peggiorano di giorno in giorno?… ma perché la maggior parte degli italiani sono più impegnati a sbirciare le tette delle veline che addestrati a costruire una sana società civile, a partire dalle scuole che non ci hanno mai insegnato questo.

    Mi spiace parlare di questo paese in questo modo, sono italiano e ne vado fiero… MA SOLO DELLA META’ DI CHI HA VOTATO….

    PS
    come si può diventare finlandesi o svedesi? … insomma diventare come quei popoli che una volta erano definiti da noi come “barbari”

    cya
    nikov k.

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