Bella iniziativa quella del portale “Italia dall’estero“: “Nell’ultima indagine condotta da Reporters Sans Frontières (www.rsf.fr) l’Italia è al 40° posto, dopo Cile e Corea del Sud, nella classifica mondiale sulla libertà nella diffusione delle notizie e del pluralismo. Quali i motivi? La libertà di stampa italiana regge il confronto con quella internazionale?”…. se ne parlerà durante la conferenza a Zurigo, Venerdì 28 Novembre 2008 “Libertà di informazione: l’Italia vista dall’estero” .
Se potessimo parteciparvi lo faremmo ma… perché Zurigo? Forse perché la Svizzera è da sempre “terra neutrale” e quindi libera di parlare o far parlare gli altri, o forse più semplicemente perché è meglio parlarne altrove visto che in Italia si rischia troppo? A che punto siamo arrivati con la censura e fino a che punto si parla di censura velata? Si passerà anche alle maniere forti? La legge anti-blog, le censure in tv , i mandanti dei pestaggi del G8 non condannati, poi i gruppi nazisti su facebook e ancora il manifestarsi sempre più prepotente dei prepotenti che sembrano sentirsi autorizzati da atteggiamenti e comportamenti di personaggi pubblici e da nuove proposte di legge ad-hoc. L’unico rovescio della medaglia per ora è la coscienza, la coscienza del popolo della rete e, forse, non solo, si è creata l’esigenza del sapere, del conoscere, e così c’è chi risponde a quest’esigenza, in grande attraverso la nascita di nuove realtà informative come Italia dall’estero ed in piccolo riflettendo sulle “mura domestiche” dei propri blog tutti i dubbi e le paure, cercando un confronto attivo, reale, costruttivo.
Scusate lo sfogo ma ultimamente sarebbero troppe le cose da dire, troppo da dire ma anche troppo per stare zitti e così abbiamo concentrato tutto in poche righe, consci di aver detto poco ma anche non serve leggere molto per capire il senso delle cose.
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Ragazzi, per favore, mobilitiamoci! Stiamo andando alla deriva e non ce ne rendiamo conto. Ledono le nostre libertà e caliamo la testa, “tanto prima o poi le cose cambieranno” o “il governo si rimescolerà”…
MA LO VOGLIAMO CAPIRE CHE STIAMO PERMETTENDO A CERTI SIGNORI DI FARE I PROPRI PORCI COMODI?
In quest’Italia non mi sento rappresentato da nessuno se non da me stesso e da pochi che, di politica, non ne fanno.
Probabilmente sarà a Zurigo perché così se ne potranno sparare delle grosse…
Si parla di RAI, di immigrazione, di giustizia, di scuola… Ma i nostri politici si sono accorti che le aziende hanno ordini dimezzati? Produzioni dimezzate? Che la gente che lavora davvero (non che fa finta di lavorare come i nostri parlamentari, assenteisti sul posto di lavoro) rischia il posto? Che tra poco partiranno casse integrazione, mobilità, licenziamenti e Dio solo sa cos’altro? Quali sono le misure concrete? Perchè non hanno tolto le tasse alla mia tredicesima? E la parola “impresa” è sempre anteposta alla parola “famiglie” quando si parla di aiuti anti-crisi? Perchè si censura tv e stampa quando si parla dei problemi della gente e di come il governo sta affrontando questo grosso casino?
Perchè ieri al parlamento europeo, quando si doveva discutere delle misure anti-crisi non c’era NESSUNO?
Queste e altre mille domande mi stanno passando per la testa… Non vedo la luce in fondo al tunnel e la crisi da oggi mi fa veramente paura, perchè sto cominciando a vederne gli effetti pesantissimi sul lavoro…
Tenetevi forte, chiudete le porte e barricatevi nell’arca di Noe… Inizia la tempesta.